Andrea Silicati

Già lo suggeriva il Maestro : “…Osserva per dieci anni il bambù, fatti bambù tu stesso, poi dimentica tutto e dipingi..” (da “Lo Zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel).

Questa è stata l’estrema disciplina di Silicati nei suoi lunghi anni di apprendistato: dopo l’Accademia di Belle Arti di Macerata, torna nella sua Jesi, presenta alcuni lavori nelle gallerie marchigiane, insegue una purezza essenziale, una qualità del segno, ma non è soddisfatto, continua a studiare.

Ricorda: “Un giorno capii che dovevo frugare dentro di me, non perdermi fuori”, così si chiude nel suo studio e per sette anni si concentra solo nella ricerca del suo “semeion”, il suo segno pittorico
Estratto da un intervista di Andreina de Tommasi